donne


 

26 ottobre 2013, l’articolo qui

 

Annunci

 

 

 

    GLI UOMINI NO

Turchia, tredicenne stuprata da 29 uomini

 a Roma qui

e in Italia qui

è importante il contributo degli uomini che hanno capito..  Adriano Sofri

dal sito di Rivoluzione Civile

Malala Yousafzai

 una piccola grande donna

(qui nella foto che sta anche su facebook

qui  col viso ancora sfigurato dai colpi ricevuti, nell’intervista ieri alla Cnn in cui dice: Voglio che ogni ragazza, ogni bambino riceva un’educazione..

 

foto Garantedetenutilazio «Ci sono momenti in cui arriva il sole, attraversa le sbarre, filtra dal vetro, attraversa la bottiglia che hai sul tavolo, si allunga in stralci sul tavolo, ti scalda un po’ l’orecchio.

Ci sono momenti in cui di notte guardi il soffitto, ascolti il silenzio, senti il rumore del vuoto del corridoio, ascolti il sibilo di una porta chiusa.

Ci sono momenti in cui ti siedi a fumare una sigaretta all’aperto e guardi il cielo e pensi che se credessi in Dio lo ringrazieresti di poter godere di tanta bellezza anche da qui.

Ci sono momenti in cui cammini per i corridoi e pensi che non ti usciranno più dai polmoni.

Ci sono momenti, tanti momenti, in cui il tuo corpo è fermo e la tua mente ti sta immaginando mentre distruggi tutto quello che ti capita tra le mani.

Ci sono momenti in cui pagheresti oro per una bella birra fresca.

(segue http://comune-info.net/2013/01/lettera-di-giulia-dal-carcere-di-rebibbia/

Il 6 febbraio ricorre la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili – Un’occasione importante per fare il punto su una pratica che nel mondo interessa almeno 3 milioni di bambine, sottoposte, tra i 4 e i 14 anni e addirittura anche entro il primo anno di vita, a delle mutilazioni atroci che riguardano gli organi genitali. Il tutto in nome di una tradizione o di errori nell’interpretazione della tradizione religiosa stessa. Un’usanza per molti versi disumana che costringe ad affrontare innumerevoli problemi di salute. Fra i vari disturbi a cui si va incontro nel tempo in seguito alle mutilazioni genitali dobbiamo ricordare la cistite ricorrente, le infezioni e la ritenzione urinaria. Tutti problemi che mettono a rischio il benessere fisico di una donna, senza contare gli effetti psicologici determinati da una pratica di questo genere. Quella delle mutilazioni genitali femminili è una pratica tutt’altro che abbandonata e di recente anche l’Oms ha lanciato un allarme proprio sulle mutilazioni genitali femminili, invitando a vigilare sulla salute delle donne. Molte difficoltà si incontrano in particolare nel momento del parto: si può determinare la rottura dell’utero, che è fatale sia per la madre che per il bambino e quest’ultimo inoltre si trova ad attraversare del tessuto poco elastico e cicatrizzato, che rende difficoltoso il parto stesso. Il protrarsi del processo della nascita finisce con il non ossigenare adeguatamente il bambino, comportando dei possibili danni neurologici. In occasione della Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili diverse saranno le iniziative organizzate per la sensibilizzazione su un fenomeno, sul quale l’informazione è fondamentale. http://www.tantasalute.it/articolo/la-giornata-mondiale-contro-le-mutilazioni-genitali-femminili-sara-il-6-febbraio/37033/

Pagina successiva »