Non ancora del tutto esauriti l'euforia e i festeggiamenti per la vittoria referendaria di ieri da una parte, dall'altra si cerca di alleviare il rossore della sberla (doppia) e si studiano le mosse per l'immediato.

Il governo si prepara intanto alla verifica del 22 giugno al Senato e il 23 alla Camera.

Bossi – che il 19 dovrà vedersela coi leghisti sul pratone di Pontida – insiste con la storia dello spostamento dei ministeri da Roma a Milano (proposta mitica) ma Alemanno gli ha già fatto segno di No col ditino, i voti dei ministeriali me li cucco io.
Maroni consiglia Tremonti di fare "scelte coraggiose", ché il momento è bello e arrivato di iniziare – che so – una riforma fiscale (perché non l'abbiano fatta finora non è dato sapere o forse sì) . Ma Giulio lo Sparagnino (sempre sulla pelle dei soliti) dice che sì in effetti si potrebbe pure pensare a togliere le agevolazioni a chi ha i Gipponi (proprio così con la G) e che i politici dovrebbero dare l'esempio riducendosi un po' i costi.
Qualcuno è convinto che questo non sia fumo negli occhi? non vogliono proprio capire che ormai la grande maggioranza degli italiani gli occhi li ha belli aperti ma non intende farsi affumicare.

Ok!  abbiamo fatto 30, facciamo 31. Aspettiamo ancora la verifica leghista e quella di governo.
Ma poi BASTA!! State in campana. TUTTI.
E datevi una mossa, perché ci siamo stancati di attendere la manna, anche quella rossa, dal cielo.

Nel frattempo Maurizio Landini e Michele Santoro parlano dell'iniziativa congiunta a Bologna il 17 giugno per i 110 anni della FIOM  (ma ne riparliamo domani).