Sabato 29 maggio, ore 17 (Reuters)

– La peggiore fuoriuscita di greggio nella storia americana ha raggiunto oggi il suo 40esimo giorno, mentre si iniziano a perdere le speranze che la complicata ‘operazione top kill’ di Bp riuscirà a bloccare la falla nel pozzo petrolifero nel Golfo del Messico.

La manovra è iniziata mercoledì – con il pompaggio di fluidi pesanti e altri materiale nel pozzo, per fermare la perdita – quando Bp ha ripetuto più volte di aver bisogno di 24-48 ore per sapere se l’operazione potesse avere successo. Ad oggi però non ha ancora fornito stime. "L’operazione top kill continua e sarà portata avanti oggi per tutto il giorno. Non mettiamo alcun limite di tempo all’operazione", ha detto il portavoce della società.

I residenti della Lousiana hanno ricevuto rassicurazioni dal presidente Usa Barack Obama e dall’AD di Bp Tony Hayward – in due visite separate ieri nella costa del Golfo – nella gestione di una crisi che sta danneggiando la credibilità del governo e di Bp.

Obama affronta le critiche secondo cui avrebbe risposto troppo lentamente alla catastrofe ambientale e ha assicurato gli abitanti della Lousiana che non saranno lasciati soli.  Hayward ha visitato il sito dove lo scorso 20 aprile è avvenuta l’esplosione che ha ucciso 11 operai e ha provocato la falla, dicendo che la società ha bisogno di altri due giorni per determinare se top kill fermerà la fuoriuscita una volta per tutte.

Alcuni sondaggi mostrano che gli americani stanno perdendo fiducia nella risposta dell’amministrazione Obama alla falla, mentre il petrolio continua a propagarsi minacciando la redditizia industria ittica. _

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Repubblica.Tv ha messo on line il servizio  "Marea nera" con vari video sulle fasi del disastro.

Peccato che prima di ogni video ci sia la pubblicità della Citroen (ma poteva essere qualsiasi altra marca)….