Mahatma Silvio si prepara a un sereno e amorevole Natale: dopo un passaggio al duomo non sente più il bisogno di strangolare con le sue mani giudici e giornalisti. Passerà le feste tra famiglia ed amici, scarterà i soliti regali: una registrazione compromettente, un disegno di legge ad personam (è il pensiero quello che conta) e qualche Letterina che non può mancare sotto l’albero. "Cucù, sono l’uomo mascherato". E che Ghedini che se la fa sotto dal ridere.
Ma è contento perché il regalo più grande si annuncia dall’opposizione: un panettone farcito all’inciucio. L’arcinemico Massimo D’Alema gli sta offrendo la liberazione dai processi da qui all’eternità. Un salvacondotto che si annuncia come modesto rinvio di tre anni, saggia real politik che però nel concreto si estenderà fino a quando Berlusconi sarà eletto, vale a dire per sempre: con il possesso dei media si può strappare la maggioranza anche sotto formalina.


Ora qualcuno penserà che D’Alema non voglia fare opposizione coerente e intransigente almeno su ciò che concerne l’augusta persona del premier. Qualcun altro penserà che si tratti di una resa. Ma sarebbe ingiusto crederlo: non c’è nessuno più di lui determinato ad opporsi. Solo, per un disgraziato equivoco nell’interpretazione degli scritti di Togliatti, l’opposizione dura e pura la fa al proprio elettorato. Il tempo ci dirà se si tratta di una geniale formula politica o di una stronzata.

Non è che tutti siano d’accordo, ma altri hanno accolto la novità con un respiro di sollievo. L’on Latorre cui era stato vietato mandare pizzini ad esponenti di maggioranza, era in crisi di astinenza e ha trovato il proprio metadone. Altri pencolano un po’ storditi. E poi diciamolo, il salvacondotto a Silvio darebbe l’impressione a molti oppositori di contare di più, magari di essere chiamati a premere qualche bottone. Giusto un’impressione perchè una volta venduto il piatto di lenticchie non gli rimarrebbe proprio più nulla. Ma a volte le impressioni contano più della ragione. E infatti gira un’intercettazione telefonica, fatta dal pss.. (Papi secret service) in cui si sente D’Alema sussurrare "E’ fatta, abbiamo una panca".

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