Il Kretinistan è un piccolo stato dell’Eu-rasia occidentale che, dalla caduta del muro di Berlino, è entrato in una fase di continua fibrillazione. Di modesta estensione, ma ricco di fondi neri, di fondi occulti e di fondi schiena facil-mente disponibili, fa gola a molti ed è investito da una lotta per il potere senza tregua. L’altro giorno il primo ministro del Paese Kretin One che in lingua locale vuol dire padre della patria, è stato fatto segno a un grave attentato da parte di un esponente dell’opposizione che lo ha colpito in viso con un’icona della Madonna d’oro fatta di pongo. Costui, per meglio dissimulare le sue intenzioni, ha finto problemi psichiatrici per dieci anni: così ha potuto passare inosservato attraverso le maglie della sicurezza, non distinguendosi per nulla dagli altri fan del premier. Subito c’è stata la reazione del partito dei fondi schiena che proprio mentre scriviamo sta tentando di abolire le guarentigie costituzionali e di regalare al popolo i due denti persi dal padre della patria: la speranza è che i famosi ratti muschiati del Kretinistan portino doni per Natale.

Anche il web corre pericoli. Un’autorevole portavoce dei fondi schiena, anzi dell’ala oltranzista, detta dei Kretini Totali, ha accusato la rete di aver moralmente istigato l’episodio di violenza e ha suggerito di chiuderla, come è avvenuto alcuni mesi fa nel Subumanistan o di dedicarla solo ad attività ludiche come nel Puttanistan, Paese d’origine della portavoce stessa. Non è la sola: pure Maxim Skhif, autorevole carica istituzionale, paragona terrorismo e rete con ampio seguito fra i "terzisti di servizio" un movimento di mugiki, altrimenti detto anime morte.

Tra sussurri e grida sembra però che lo stesso Kretin One non voglia portare lo scontro alle sue ultime conseguenze e abbia anzi lanciato una "campagna nazionale per l’amore" a cui ha subito aderito l’Iciuciovskaia Gazieta, diretta dall’influente Baffin Dalém.

Nel frattempo l’icona usata per l’attentato è stata esposta in televisione da Kretin Vesp (come avrete intuito, non c’è una grande varietà di nomi nel Kretinistan) un noto ankorman così legato a One che viene comunemente chiamato Vespone. Così l’icona di pongo è diventata quasi un oggetto di culto. E il governo è tentato di farne esporre una copia in tutte le scuole e gli uffici pubblici con lo slogan: chi non ama l’icona non è un vero Kretino.

 

  

Il Simplicissimus

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