Dopo che ieri il governo ha incassato la 25a fiducia in 17 mesi, oggi ci sarà la votazione sul decreto legge che introduce lo scudo fiscale, entro le ore 15, termine fissato da Gianfranco Fini, nonostante le sue perplessità sulle “anomalie” del provvedimento e introducendo quindi per la prima volta la cosiddetta “ghigliottina” (voto finale subito dopo il voto di fiducia) per dare una mezza giornata in più a Napolitano per l’esame del provvedimento.

Voti di fiducia come se piovessero, anomalie, ghigliottina, proteste delle opposizioni (mentre comunque ieri erano assenti in Aula 51 esponenti del PD), continuano quelle che definirei più che altro perversioni.

 

La decisione di Fini è stata concordata non solo con Napolitano, ma anche con Tremonti, che dello scudo fiscale (sanatoria dell’evasione fiscale di capitali leciti e illeciti esportati all’estero, allargata all’ultimo momento alla sanatoria per i reati di falso in bilancio) è stato l’integerrimo ideatore. 

Tremonti fa il timido tonto con la erre moscia, ma a me pare una volpe fatta ed infatti Berlusconi ha scelto lui e non altri come suo ministro.

 

Ora io sarò pure maligna, ma non sarà questo uno dei motivi per cui le due maggiori banche italiane come Unicredit e Intesa San Paolo hanno rifiutato l’offerta dei bond di Tremonti? Lui naturalmente ha criticato il rifiuto dell’offerta che a suo dire doveva servire a sostenere le imprese.

E così intanto Tremonti ha ritirato fuori dal cilindro la Banca del Sud, sotto la "regia" e il "coordinamento" di Palazzo Chigi… sicuro che non c’erano abbastanza banche nel Merdione da pensare di crearne un’altra?