Per i miei 3 (?) lettori sono qui , giuro che non mi sposto più

CIAO, ci vediamo!

oggi marcia dei NO TAV da Bussoleno a Susa, tranquilla e colorata ma sempre più determinata..

 

«Siamo sicuri che martedì i militari occuperanno un terreno e sgombereranno la baita della Maddalena.  Ma noi opporremo resistenza« ha detto Alberto Perino, uno dei leader del movimento.

Foto 13 ..

 

Non so se ve ne siete accorti, ma stasera la luna “ha sorriso” . E bé certo, lei se lo può permettere, in questi giorni in cui tra politica, No Tav, Fiat, disoccupati, guerre ecc.  ho letto di tutto e di più, da mandar davvero le lune di traverso anche alla persona più ottimista!!

A dire il vero, alzando casualmente lo sguardo in alto verso le 7 di sera, avevo notato un cielo incredibilmente limpido e la falce bianca verso il basso affiancata da due stelle anche quelle più luminose del solito, ma siccome non sono mai stata una astronoma attenta, son tornata a finire quello che stavo facendo. Poi ho ricevuto un sms da mia sorella in Spagna “Hai visto? sembra proprio uno smile”: strano - ho pensato - da lei questo slancio poetico.. alla fine su internet  ho capito :).

Se vogliamo, a me fa pensare venire più allo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie. ..

Questa la suonava mio zio, e siccome l’accordo base è un facile giro di Do, all’inizio del mio corso autodidatta di chitarra, l’ho suonata spesso anch’io, provocando l’immediata chiusura di tutte le porte di casa.. In attesa delle prossime meraviglie, eclissi, lune blu, rosse ecc..

buon fine settimana a tutt@!

Come sapete, ieri  (Lettera 43):

“Grecia, evitato il default“, L’Eurogruppo nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 febbraio, ha dato il via libera ai 130 miliardi di euro di aiuti alla Grecia  (segue)

E oggi  “Atene, salva l’Italia” ,   ”Il salvataggio della Grecia dal default ha dato un grande contributo alla sicurezza dell’Italia – ha detto Monti al termine dell’Ecofin di Bruxelles. «L’accordo sugli aiuti ad Atene è un risultato importante perché toglie i rischi immediati di contagio» «Siamo certamente meno vicini al baratro di quanto non fossimo tre mesi fa e questo è percepito dai mercati e dal mondo». (Nello stesso articolo, poi, qualche aggiornamento su spread in calo, riduzione delle tasse prevista per il 2014 in concomitanza con la lotta all’evasione fiscale e Ici alla Chiesa (obiettivamente Monti comincia a preoccuparmi un po’ ;–).

E però Controlacrisi commenta : “Hanno spezzato le reni alla Grecia” - Atene ottiene i miliardi necessari per aggiustare i suoi conti ma in cambio deve cedere la sovranità politica. La troika sarà installata in modo permanente a fianco del Governo ellenico. E’ il risultato della lunga maratona di stanotte a Bruxelles dove hanno prevalso i paesi del Nord Europa raccolti intorno alla Germania. Il ricatto dell’Ue peserà totalmente sulle prossime elezioni..

Lettera 43, fresco fresco “Grecia, presa di coscienza” -   Il rapporto choc che ha convinto Bruxelles a salvare Atene – A salvare la Grecia sono state 10 pagine fitte e strettamente confidenziali. Un rapporto in cui, punto per punto, sono elencati i fallimenti della road map che Bruxelles aveva stilato per evitare conseguenze estreme per Atene, e per tutta l’Europa. Se quelle 10 pagine non fossero approdate sul tavolo dell’Eurogruppo, probabilmente l’estenuante maratona di negoziati si sarebbe arenata, e all’alba del 21 febbraio i greci sarebbero stati costretti a dichiarare il default.

AiutoCerco un centro di gravità permanente.

 

 

 

 

Qualcuno può dire “sono solo canzonette”.. è legittimo, ci sono tanti problemi al mondo. Ma io voglio estendere le parole dette dal reverendo Jesse Jackson per Whitney, anche a Michael e a una persona a me carissima: “Provo molto dolore ma anche gioia. Il dolore è per l’improvvisa scomparsa di Whitney, ma lei in soli 48 anni di vita è riuscita a fare quello che altri farebbero in 96 anni”.

 

di Marco Travaglio

Ci sono diversi modi per ricordare il ventennale di Mani Pulite. I partiti commemorano l’anniversario offrendo ogni giorno qualche ladro alle manette (ieri è toccato all’Umbria). Il Comune di Firenze discute di una via da dedicare a Bottino Craxi. Il Tribunale di Torino condanna a 16 anni due potentissimi dirigenti dell’Eternit. E il governo Monti decide che l’Italia, per com’è messa, non può permettersi le Olimpiadi a Roma nel 2020: uno scherzetto da 5 miliardi, destinati, secondo le prassi italiote, a diventare 15 o 20. Se ne riparlerà un’altra volta, se e quando avremo una classe dirigente capace e onesta. Cioè chissà quando. Quest’anno niente Carnevale: si passa subito alla Quaresima. Finalmente una decisione saggia e sobria, tanto più meritoria quanto possenti erano le pressioni del partito trasversale del magnamagna (cioè di tutti i grandi partiti e delle retrostanti cricche). Forse, fra qualche mese o anno, salteranno fuori le intercettazioni di questo o quel magnager o prenditore con questo o quel politico per garantirsi, fra una risata e un furto, appalti milionari, magari da affidare alla Protezione civile con la scusa dell’urgenza e da assegnare, come ai bei tempi dei bertoladri, a trattativa privata, brevi manu, senza controlli della Corte dei Conti, tutto in famiglia, in cambio di favori, mazzette, massaggi alla cervicale e anche un po’ più in giù. I protagonisti della politica e dell’impresa sono sempre gli stessi. Quelli che hanno scavato un debito pubblico da 2 mila miliardi di euro. Quelli che hanno portato i costi dell’alta velocità ferroviaria al record europeo (da 20,3 a 96,4 milioni a km, a seconda delle tratte, contro i 10,2 della Francia e i 9,8 della Spagna). Quelli che ancora tre anni fa moltiplicavano la spesa per il G8 fantasma della Maddalena (poi spostato all’Aquila): dal preventivo di 295 milioni al conto finale di 476 (e meno male che scattarono le manette, altrimenti si sarebbe arrivati a 594 milioni). Quelli che rubavano pure sulle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia (solo per il Parco della musica a Firenze, i costi lievitarono dagli iniziali 80 milioni a 236). Il grande protettore del sistema Bertolaso era Gianni Letta. Bene, sapete chi è il presidente onorario del Comitato promotore di Roma 2020, a braccetto col sindaco Alemanno, quello che non distingue la neve dalla pioggia? Gianni Letta. Il presidente effettivo invece è un altro giovine virgulto della politica e dello sport: Mario Pescante. Letta e Pescante, due nomi due garanzie. Letta, nel 1980, incassò 1 miliardo e mezzo di lire dai fondi neri dell’Iri e nel 1993 confessò a Di Pietro di aver pagato una mazzetta Fininvest di 70 milioni di lire al segretario del Psdi Antonio Cariglia (“La somma fu da me introdotta in una busta e consegnata tramite fattorino”): si salvò per amnistia. Poi sponsorizzò galantuomini come Guarguaglini, Pollari, Bisignani e naturalmente Bertolaso. Chi meglio di lui per garantire trasparenza negli appalti olimpici? L’ottimo Pescante, nato ad Avezzano come Letta, fu ai vertici del Coni ai tempi dei mondiali di Italia 90 e delle spese folli per gli stadi: memorabile la ristrutturazione dell’Olimpico di Roma, costata quanto due o tre stadi nuovi (preventivo 80 miliardi, spesa finale 206). Poi dovette dimettersi da presidente del Coni per lo scandalo del doping nel calcio: il pm Guariniello scoprì che il cosiddetto “laboratorio antidoping” dell’Acquacetosa cercava tutto fuorché il doping: le provette con le urine degli atleti venivano gettate anzichè analizzate. Il laboratorio truffa fu chiuso dal Comitato olimpico internazionale e l’antidoping affidato a laboratori esteri, che guardacaso scoprirono un sacco di italiani dopati. Già vicino ai Ds, Pescante si riciclò prontamente come deputato di An e sottosegretario allo Sport, poi vicepresidente del Cio e numero uno delle Olimpiadi di Roma 2020. Che, per fortuna, resteranno un sogno. Anzi, un incubo.

Da Il Fatto Quotidiano del 15/02/2012.

(Triskel182) / foto: Il Manifesto

da Giornalettismo

la votazione sulla manovra cui si sta opponendo il popolo gredo (la votazione è prvista per stasera verso le 22.99) a leggere qualche articolo  o a sentire qualche parere in giro, non sembra che una soluzione diversa dal default sia a portata di mano.

Io sono vicina ai Greci – per simpatia, per vicinanza geografica, per storia - i quali avranno sì una qualche responsabilità nella situazione, ma di sicuro non tanto quanto i loro politici e governanti, per tacere dell’establishment finanziario mondiale tanto ma tanto sbilanciato (più o meno nell’ordine di 1 a 99…).

… e trovate le differenze tra le due immagini

 

 

 

 

 

 

 

 

foto Polisblog

 

Dalla politica .. http://www.lettera43.it/

al meteo .. http://www.meteoweb.eu/

non riesco a trovare una buona notizia..

vuol dire che aspetterò ..

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/siria-fuga-degli-ambasciatori-damasco-unicef-minori-uccisi-nella-repressione/189622/

( LA LISTA E’ UN WORK IN PROGRESS..)

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